
JUVENTUS-PALERMO 5-0 (primo tempo 2-0)
MARCATORI: Trezeguet al 32' p.t., Iaquinta al 40' p.t.; Del Piero al 25' s.t., Marchionni al 30' s.t., Del Piero su rig. al 46' s.t.
JUVENTUS (4-4-2): Buffon; Zebina, Legrottaglie, Criscito, Molinaro; Camoranesi (Marchionni dal 26' s.t.) Nocerino, Zanetti, Nedved; Iaquinta (Del Piero dal 22' s.t.), Trezeguet (Palladino dal 32' s.t.). (12 Belardi, 2 Birindelli, 7 Salihamidzic, 30 Tiago). All.: Ranieri
PALERMO (4-4-1-1): Agliardi; Zaccardo, Barzagli, Biava, Pisano; Diana, Guana (Migliaccio dal 30' s.t.), Simplicio, Caserta (Cavani dal 1' s.t.); Brienza (Bresciano dal 15' s.t.); Amauri. (Fontana, Rinaudo, Cassani, Tedesco). All.: Colantuono
ARBITRO: Saccani
NOTE: terreno in buone condizioni, manto erboso bagnato. Spettatori 20.036, ammoniti Criscito, Nocerino, Simplicio, Amauri, Pisano per gioco scorretto. Angoli 10-4 per la Juventus, recupero: 2' e 1'





1 commento:
Nel posticipo della tredicesima giornata la Juventus batte per 5-0 il Palermo, aggancia a 25 punti Roma e Udinese e continua il suo inseguimento alla capolista Inter, prima a quota 28.
Successo assolutamente meritato per i bianconeri, grintosi e aggressivi per tutti e novanta minuti: se alla forza di volontà dei vari Zanetti, Molinaro e Nocerino si aggiunge poi la qualità del trio di attaccanti Trezeguet-Iaquinta-Del Piero si capisce come la Juventus possa candidarsi con assoluta credibilità per un posto in Champions League, non necessariamente come terza o quarta, soprattutto se si considera l'assenza di impegni di Coppa.
Dall'altra parte, si è visto invece un deludente Palermo, in partita solo fino al primo gol per poi sciogliersi progressivamente: ai rosanero non manca certo la qualità complessiva ma non si può pensare di competere con una formazione come la Juventus scendendo in campo un atteggiamento timido e impacciato come quello messo in mostra all'Olimpico.
La partita. Nella Juventus Ranieri relega in panchina Del Piero e nel suo classico 4-4-2 affianca Iaquinta a Trezeguet mentre in difesa ci sono Zebina a destra e Criscito in mezzo e a centrocampo i confermati Nocerino-Zanetti, con ennesima rinuncia a Tiago. Nel Palermo Colantuono opta per il 3-5-2 con Agliardi tra i pali al posto del febbricitante Fontana, un centrocampo folto per arginare la manovra bianconera e in attacco Brienza al fianco di Amauri.
Per quasi mezz'ora è l'equilibrio a regnare: la Juventus spinge di più ma fatica a costruire una manovra razionale, tanto che spesso Camoranesi e Nedved si accentrano per regalare vivacità all'azione, mentre sulle fasce Molinaro e Zebina si propongono raramente.
Dal canto suo il Palermo bada soprattutto a difendersi con il centrocampo a cinque e chiudendo tutti gli spazi, rinunciando virtualmente ad attaccare con Brienza e Amauri abbandonati in avanti. Per quasi mezz'ora, come detto, la tattica rosanero funziona, con le uniche due occasioni dei padroni di casa che arrivano su altrettante punizioni di Iaquinta su cui è vigile Agliardi.
Al 29° ci pensa però Trezeguet a cambiare la partita: corner di Camoranesi, sponda di Legrottaglie e splendida semirovesciata del franco-argentino per l'1-0.
La rete di Trezegol rende tutto più facile per i bianconeri, che con qualche spazio in più giostrano con maggiore efficacia, sfiorando il raddoppio già al 33°: lancio di Camoranesi per Iaquinta, Biava anticipa l'attaccante ma, con Agliardi in inspiegabile uscita, la palla arriva sui piedi di Nedved, il cui tiro a porta vuota viene deviato in angolo da Barzagli.
Colantuono prova allora a cambiare le carte in tavola, ridisegnando il suo Palermo secondo un 4-4-2 con a centrocampo Diana a destra e Caserta a sinistra che dovrebbero garantire maggiore appoggio agli isolati Amauri e Brienza.
In realtà non c'è nemmeno il tempo di verificare la bontà della scelta del tecnico dei siciliani che al 41° la Juventus raddoppia: cross di Camoranesi dalla destra, contrasto in area tra Iaquinta e Barzagli, la palla resta lì e ancora il bianconero è lestissimo a rialzarsi e insaccare di destro per il 2-0 su cui si chiude la frazione iniziale.
Il secondo tempo si apre con una novità: Colantuono inserisce infatti Cavani per Caserta, rendendo più aggressivo il suo 4-4-2. I rosanero fanno vedere qualcosa in più, con una girata di Zaccardo parata in sicurezza da Buffon e un colpo di testa di Amauri fuori non di molto, anche se concedono non poco in difesa, con Nedved e Iaquinta che impensieriscono Agliardi con altrettanti colpi di testa
Visto che il risultato non cambia, Colantuono prova anche Bresciano al posto di Brienza, con l'australiano sulla sinistra e Cavani seconda punta al fianco di Amauri mentre Ranieri deve rinunciare a Iaquinta, alle prese con i crampi, e al 68° lo rimpiazza con Del Piero. Proprio "Pinturicchio" chiude definitivamente i giochi tre minuti dopo il suo ingresso in campo: punizione dai venti metri e palla a fil di palo per il 3-0.
Passano quattro minuti e c'è gloria anche per Marchionni, entrato al posto dell'affaticato Camoranesi: contropiede condotto da Del Piero e assist per l'ex-parmense, che controlla, sbilancia Agliardi con una finta e insacca a porta vuota per il poker bianconero.
Poker che diventa pokerissimo nel recupero: ennesimo contropiede bianconero interrotto da un intervento in area di Biava su Nedved che Saccani giudica falloso e dagli undici metri Del Piero realizza il 5-0, lanciando la sfida al Milan, avversario della Vecchia Signora sabato prossimo.
da www.sports.it
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